leggo sui giornali la presa di posizione del governo di San marino attraverso la nota del Segretario di Stato agli Affari Esteri : << I fatti che si stanno purtroppo verificando nella striscia di Gaza sono la drammatica conseguenza della rottura della tregua da parte di Hamas, alla quale Israele ha reagito con forza .>> le cose non stanno esattamente così.
Un ministro degli esteri dovrebbe dire che Hamas non ha rinnovato il cessate il fuoco, quella tregua mediata dall'Egitto era scaduta una settimana fa e Hamas non l'ha rinnovata accusando Israele di averla violata ,sia il 2 Novembre con un attacco Aereo sia non mettendo fine all'embargo che strema i prigionieri di Gaza,e non estendendo la tregua alla Cisgiordania.
Cè una bella differenza in diplomazia tra la rottura della tregua e non rinnovarla. Ma tutto il mondo occidentale ormai non fa più caso a simili sottigliezze. In occidente sono diventate lecite tante cose prima incivili. La tortura, la carcerazione senza accuse e senza avvocati,le deportazioni occulte,i massacri di inermi. Con quanta equanimità l'occidente osserva i massacri,con quanta prontezza si adegua ai crimini. A Gaza caro Segretario si muore, ma non da oggi. A Gaza si muore ancora prima delle bombe,si muore anche senza morte, perchè a Gaza non si vive. Da mesi ormai c'è una catastrofe umanitaria passata regolarmente sotto silenzio, ma senza considerarla, non si può capire quanto ora sta accadendo. I media hanno tenuto nascosto i venti mesi di brutale assedio Israeliano imposto ad un milione e mezzo di esseri umani,privandoli delle forniture più elementari. Molti non sanno del boicottaggio Israeliano e internazionale verso il governo palestinese, che possa piacere o meno democraticamente eletto : l'isolamento forzato tra Gaza e la Cisgiordania imposto per isolare e punire la popolazione di Gaza per la sua scelta democratica scoretta.(...)
Probabilmente,la maggior parte dell'opinione pubblica non sà che quel milione e mezzo di Palestinesi previamente disumanizzati sono chiusi in un lager con i valichi sbarrati,e ricevono poco cibo e nessun mezzo di sussistenza umana fin dal gennaio del 2006,da quando hanno avuto la colpa di votare Hamas . Non sa la gente, che quelli su cui cadono le bombe sono esseri umani allo stremo che da quasi due anni, subiscono la fame, la denutrizione, la mancanza di luce carburante acqua pulita, medicinali: una punizione collettiva, vietata dalle convenzioni internazionali,e dal diritto umanitario, un tipico crimine imputato ai protagonisti del Terzo Reich .Israele lo può fare . Mai del resto le "SS" usavano bombardare i loro lager. Ma del resto Hamas spara i razzi ... La carta delle Nazioni Unite riconosce ad un popolo sotto occupazione di usare tutti i mezzi compresa la lotta armata per liberarsi dall'occupante, la disumanizzazione ha tolto alle vittime anche questo diritto.
I lanci di razzi kassam,se Israele lo volesse avrebbe tutti i mezzi per neutralizzare quella vacua minaccia. Israele conosce i numeri di telefono di ogni casa Palestinese,conosce ogni singola famiglia ogni singolo abitante della striscia di Gaza; nulla sfugge ai suoi satelliti spia,ai suoi intercettori elettronici,ascolta tutte le telefonate; sa dunque benissimo chi sono "i militanti" e chi no,chi tira i razzi (se li tira )e chi no. Chiaramente ha altri mezzi per stroncare quegli individui che i bombardamenti indiscriminati a ondate che provocano scientemente stragi massicce, pianificate da sei mesi, ossia da prima che la tregua venisse accettata anche da Israele controvoglia.
Mentre scrivo sento dalla radio le prime notizie . dopo una settimana di bombardamenti dal cielo e dal mare con centinaia di morti,a Gaza è battaglia campale, tra le fionde bombe a mano , e fucili mitragliatori, contro la quarta potenza militare del mondo.I carri armati hanno invaso la striscia.
Da cittadino le chiedo signor Segretario che la nostra neutrlità sia più "neutrale" e meno sospetta, e di unire il nostro paese a quanti nel mondo avranno il coraggio di parlare il linguaggio della verità e della pace.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Gennaio 2009 16:24 )
Qualche Suggerimento per un giornalismo di inchiesta.
Domenica 04 Gennaio 2009 16:28
Martedì 30 l’ICBPI ha emesso una circolare alle banche sammarinesi che utilizzano questo service per l’operatività sul sistema bancario italiano dove si stabiliva che dal 12 Gennaio sarebbe stata sospesa l’emissione di assegni circolari per i loro clienti sammarinesi.
Di questo non ne è parsa traccia in nessuna testata locale, anzi si continua a lodare l’attività del Congresso di Stato che non è andato neppure in ferie.
A noi sinceramente sorge qualche dubbio sulla autonoma capacità di inchiesta dei nostri media, e sorge anche qualche dubbio sul tipo di diciamo così posizionamento politico i nostri media hanno deciso di scegliere.
Il massacro dei Palestinesi nella striscia di Gaza continua, nella serata di ieri è iniziato anche il già pianificato attacco di terra, i media occidentali e non solo quelli nostrani continuano a parlare di guerra giusta, di Hamas che ha violato il cessate il fuoco senza farsi troppe domande e senza chiedersi che giustificazione ha il massacro di civili in numeri cos’ ingenti da parte di Israele.
Pochi sanno che la tregua è stata violata per prima da Israele il 2 Novembre con una attacco aereo ad un tunnel fra Gaza ed Egitto e nessuno scrive che Israele ha affamato il popolo palestinese in questi 6 mesi di tregua, riducendo i flussi commerciali alle frontiere.
Si sceglie sempre di stare dalla parte del più forte, mentre un atteggiamento giusto ed equilibrato dovrebbe essere un equa distanza fra le pazzie di Hamas e quelle dei leader israeliani.
Il crac Madoff avrà ripercussioni pesanti anche sul Titano, ma come dopo i vari default degli anni passati da Swiss Air ai bond Argentini a Parmalat, fino ai recenti Lehman e Madoffil sistema tende ad insabbiare le perdite, per non generare panico, per alla fine fare ricadere sui piccoli risparmiatori questi enormi default.
Una bella inchiesta sui riflessi nel sistema San Marino di questi crack multi miliardari potrebbe essere uno spunto per raccontare qualcosa di interessante ai nostri cittadini.
La presente per interrogare il Governo sulla vicenda Punto Shop come da richieste sotto esposte:
Una importante realtà imprenditoriale del nostro paese si è trasformata nel giro di qualche mese in un incubo per il sistema e per i suoi numerosi lavoratori.
Da una analisi esterna sembra che i primi a subire le ripercussioni dello stato di crisi saranno ancora una volta i dipendenti della azienda stessa.
E’ stata emessa una moratoria dal sistema giudiziario sammarinese che ha congelato per un anno i debiti della Punto Shop e l’accordo firmato “condizionalmente” dal governo prevede da subito una drastica riduzione del personale.
Si parla di 23 Milioni di esposizioni con il sistema bancario sammarinese, di 5 milioni di pendenze con i fornitori e di 800 mila euro di mancati stipendi per il personale e di più di un milione di euro di contributi vari non versati allo Stato..
Vista la dimensione del problema, simile per entità alla vicenda Banca del Titano, anche se chiaramente con evidenti differenze, ci sentiamo in dovere nei confronti della cittadinanza di attivare la massima attenzione su questa vicenda.
Per questo, interroghiamo il Governo per avere un riferimento preciso sui seguenti punti:
1)Moratoria:
Chiediamo di potere avere a disposizione per valutarla la sentenza del giudice che ha stabilito la moratoria per congelare il debito della Punto Shop per un anno.
Inoltre vorremmo sapere se la procedura della moratoria è una procedura usuale in casi simili.
Siamo a chiedere una valutazione sulla possibilità di ripresa della azienda nelle condizioni specificate dalla moratoria. A nostro avviso può esistere il rischio di ritrovarsi , fra un anno, nella medesima condizione di difficoltà occupazionale come quella di oggi; quali sono state le condizioni imposte dal Governo per limitare tale rischio?
2)Dividendi: Vorremmo verificare se nella assembla dei soci del Giugno scorso sono stati distribuiti i dividendi fra gli azionisti, e, se è possibile, a quanto sono ammontati pro quota questi dividendi.
Se ciò fosse vero risulterebbe alquanto imbarazzante la gestione della società ed in particolare degli organi di controllo.
3)Accordo: Richiediamo di potere avere a disposizione il testo integrale dell’accordo tra Governo Sindacati Anis siglato con “condizione” nella seduta del Congresso di Stato di lunedì 29 dicembre.
In particolare richiediamo una stima precisa di quali saranno i costi a carico dello Stato a seguito della firma dell'accordo.
4) Dipendenti: Che linea privilegiata rispetto ai creditori è stata data ai dipendenti nel recuperare le loro mancate buste paghe?
Ci risulta che l’amministrazione controllata ha gestito , crediamo inopportunamente, anche il pagamento degli arretrati? È una procedura usuale?
Inoltre vorremmo sapere quali strumenti di reinserimento sono stati previsti per i lavoratori estromessi dalla Punto Shop, esistono per questi lavoratori strumenti di protezione sociale adeguati? e se si, quali saranno attivati?
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 02 Gennaio 2009 09:31 )
Gaza: Una violenza disumana che dovrebbe inorridire il mondo ma che rischia di passare per un ennesima "guerra giusta"
Mercoledì 31 Dicembre 2008 18:13
Il cessate-il-fuoco stabilito a giungo fra palestinesi e israeliani prevedeva la fine degli attacchi di tutte le milizie palestinesi per sei mesi; mentre a Israele era richiesto di porre fine alle operazioni militari nella Striscia, abolire il blocco imposto al territorio e riaprire progressivamente i valichi di frontiera con Gaza. Sul fronte degli attacchi la tregua ha tenuto mentre i valichi sono stati progressivamente strozzati. L'accordo non è stato rispettato e stupidamente allo scadere della tregua come da copione Hamas ha reagito con un puerile lancio di missili. Questo atteggiamento ha fatto ancora una volta passare dalla parte del torto sui media occidentali le ragioni dei palestinesi e rischia di fare passare come dovuto il massacro dei civili palestinesi. Sui nostri media è passato che Hamas ha rotto la tregua, mentre questa era scaduta e non rispettata perlomeno anche da Israele. Nei nostri media non è quasi mai trapelato che in questi sei mesi il popolo palestinese è stato progressivamente portato alla fame, Israele ha ridotto progressivamente i flussi commerciali sui valichi di frontiera, la striscia di gaza è diventata un immenso campo di concentramento chiuso dai muri della vergogna edificati da Sharon come profetico preludio al massacro di massa al quale stiamo oggi colpevolmente impotenti assistendo. Nei nostri media è trapelato con scarsa attenzione che in questi mesi Hamas ha chiesto più volte di aprire un negoziato con Israele (http://www.adnkronos.com/AKI/Italiano/Politica/?id=3.0.2843791935) e questo è sempre stato negato, nei nostri media non è mai trapelato che l'attacco imponente di questi giorni è stato diabolicamente preparato, e questo lo si può leggere dal fatto che è iniziato Sabato scorso, nel giorno sacro del popolo ebraico dedicato al riposo. Dietro a questo attacco imponente israeliano c'è una ferocia che deve fare riflettere, c'è la totale mancanza del rispetto della vita che se non viene condannata nei giusti termini rischia di scatenare un nuovo olocausto. E' per questo che Sinistra Unita chiede al nostro governo di non schierarsi unilateralmente dalla parte israeliana ma di avere il giusto distacco verso una deplorevole violenza scatenata da ambo le parti, ma dove la potenza di fuoco israeliana ha avuto effetti devastanti sui civili e sul numero delle vittime. Non ci si può lavare le mani con la giustificazione che Hamas è una organizzazione terrorista, Hamas è stata democraticamente votata e non può essere che un popolo intero sia terrorista. Ci sono ragioni profonde per questa violenza, ma il più forte, in questo caso Israele, non dovrebbe farsi trascinare da atteggiamenti para nazisti organizzando una massiccia uccisione di massa. Chi ha più testa e più forza la usi, ed in questo caso la ragionevolezza sembra aver lasciato spazio alla ferocia soprattutto da parte israeliana. E' un fuoco pericoloso quello che è rinato in Palestina, un fuoco che non può ammettere il disinteresse dei popoli che con fatica e sangue hanno scoperto il valore della PACE. Per questo anche il nostro piccolo Stato con la sua grande tradizione di neutralità deve chiamare con forza tutti le nazioni civili ad opporsi con fermezza a questo sterminio. Chiediamo quindi una azione urgente dei nostri rappresentanti diplomatici presso le Nazioni Unite, per creare le condizioni giuste per condannare queste violenze e ad intervenire attivamente con tutte le pressioni diplomatiche possibili contro questo sterminio. Non possiamo abituarci al sangue e alla guerra, dopo le torri gemelle, dopo l'Afganistan, dopo l'Iraq, dopo i vili attentanti terroristici di Madrid, Londra e Mumbai, quest'ultima guerra non può essere una ennesima "guerra giusta", dobbiamo reagire tutti per affermare con vigore il valore della PACE unendoci a tutti coloro che la Pace la vogliono e la perseguono a partire dalle parole del Pontefice: "Chiedo un sussulto di umanità e di saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità nella situazione, domando alla comunità internazionale di non lasciare nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi...alla logica perversa dello scontro e della violenza" Anche San Marino può e deve fare la sua parte.
Nella serata di Giovedì 18 Dicembre si sono concluse le assemblee di Sinistra Unita in preparazione della attività per il 2009. Le ultime assemblee sono state dedicate allo sviluppo della linea politica di Sinistra Unita e della Coalizione e all'approfondimento delle tematiche che dovranno guidare i lavori di Sinistra Unita nel prossimo anno. Entro il 31 Gennaio 2009 sarà approvato il nuovo statuto del movimento che prevede la creazione di funzioni di responsabilità da affiancare al ruolo del Coordinatore di Sinistra Unita, al Segretario di Rifondazione Comunista e al Coordinatore di Zona Franca. Saranno nominati un Presidente ed un esecutivo pro tempore in vista del primo congresso di Sinistra Unita, che si terrà all'inizio del 2010.
L'esecutivo prevederà la presenza di un direttore della comunicazione e della organizzazione, inoltre saranno attivati 3 gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche:
1. Eco- Economia Territorio ed ambiente. 2. Politiche del lavoro, previdenziali e fiscali 3. Sviluppo Diritti Civili e Sociali
Ogni gruppo avrà un responsabile ed una propria autonomia politica e finanziaria, nel rispetto della linea politica del movimento. Ogni gruppo dovrà stringere relazioni forti con i gruppi della Coalizione, cona la società civile, col mondo dell'associazionismo e del volontariato e del mondo economico che hanno già definito una propria linea operativa nei settori di competenza dei gruppi di lavoro.
Riguardo a questo Sinistra Unita richiede fin da ora a tutti i soggetti interessati a sviluppare le tematiche dei nostri gruppi di lavoro a cooperare per definire insieme azioni concrete per il cambio del modello di sviluppo del sistema sammarinese.
Gli direttrici principali di lavoro si dovranno sviluppare verso un ritrovato ascolto della cittadinanza e sulla definizione di proposte concrete per risolvere le emergenze che il Paese si troverà ad affrontare nel 2009.
Una parte del lavoro delle assembee è stata dedicata anche alla formulazione degli emendamenti al bilancio proposti dalla nostra coalizione nella seduta consigliare della scorsa settimana. Gli emendamenti proposti sono stati definiti per sostenere le famiglie in difficoltà attraverso politiche di carattere fiscale e per l'innalzamento del sussidio di disoccupazione. Purtroppo una maggioranza autoreferenziale ci ha negato ogni confronto sulle proposte da noi avanzate.
Con la speranza che migliori la qualità politica del nostro Paese in senso generale, Sinistra Unita coglie anche l'occasione per formulare a tutta la cittadinanza i migliori auguri di buone feste per un sereno e felice anno nuovo e per invitare i nostri simpatizzanti alla serata di commiato dal 2008 che si terrà nella nostra sede martedì 30 Dicembre 2008 dalle ore 20.00
ODG per la moratoria per la depenalizzazione del reato di omosessualità
Venerdì 05 Dicembre 2008 16:13
Nella giornata del 2 Dicembre 2008, ed in merito alla nota iniziativa del Presidente Francese Sarkozy, il gruppo consigliare di Sinistra Unita ha proposto il seguente Ordine del Giorno:
"Ordine del Giorno
Ricorre tra pochi giorni, il 10 dicembre, il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, documento che San Marino ha ratificato e reso di rango superiore inserendolo nella Sua Dichiarazione dei Diritti.
E’ questa un’occasione per tutti gli Stati democratici di rafforzare le garanzie di pari opportunità tra i propri cittadini e di sollecitare al cambiamento altre realtà Statuali in cui è maggiormenteevidente la discriminazione e la negazione dei diritti umani.
Il 10 dicembre il Presidente della Repubblica francese promuoverà alla Assemblea delle Nazioni Unite una già annunciata risoluzione per la moratoria contro la persecuzione penale legata all’orientamento sessuale.
In diversi Stati nel mondo l’omosessualità è un reato a cui conseguono pene che arrivano al carcere, alla fustigazione, fino alla pena capitale.
Consapevoli che ciò costituisca una barbarie a cui tutti siamo chiamati a porre rimedio,
Con il presente Ordine del Giorno il Consiglio Grande e Generale
Si impegna ad aderire in tempi brevi alla suddetta proposta di risoluzione.
Impegna la Segreteria di Stato agli Affari Esteri a mettere in atto tutti gli adempimenti del caso per fare sottoscrivere dal nostro rappresentante all’ONU la suddetta risoluzione."
Purtroppo tale ordine del giorno non è stato posto in votazione perchè di "difficile valutazione" nel clima generale dettatto dal giuramento del nuovo Governo.....
Speriamo che i nostri canali diplomatici si attivino in questa direzione indipendnetemente da un chiaro orientamento espresso dal Consiiglio Grande E Generale