Alleanza Popolare fa bene con il suo comunicato a precisare i contenuti della legge “mediata” insieme al Patto per San Marino, peccato che scegliendo la strada della mediazione continua AP rischia di compromettere per sempre la sua immagine, deteriorata progressivamente in questi ultimi anni di Governo, di partito del Bene Pubblico, della moralità e della Legalità. Un movimento intransigente , sempre disposto a difendere i deboli e le opposizioni dalla arroganza del Governo di turno. Un Movimento che aveva nel proprio marchio di fabbrica, nel proprio codice genetico i valori sopra espressi, attirando i consensi di quell’elettorato che mal sopportava il Sistema San Marino così come era nato negli anni ‘90. Ora ci chiediamo se per caso AP, notoriamente sempre molto incline a verificare i cavilli legali, sappia definire con chiarezza cosa sono “i servizi” alle imprese (anche esse inclusi nel superamento dei 2/3) e se è a conoscenza di come spesso i “servizi” siano stati utilizzati come grimaldello per molti abusi edilizi. Ci chiediamo anche se AP abbia valutato la possibilità che revocare un diritto delle opposizioni (quello di avere una parola sulla alienabilità dei terreni pubblici per un maggior controllo contro le clientele e gli “affari di Stato”) con il solo voto di maggioranza potesse in quale modo ledere diritti acquisiti in maniera impropria.....
Come se nulla fosse accaduto, in una votazione blindata la maggioranza ha eletto il nuovo presidente di Banca Centrale, ha nascosto la sua immondizia sotto il tappeto ed è tornata allegramente ai suoi compiti pensando di chiudere così uno dei capitoli più vergognosi della nostra storia recente.
Oggi, dopo 15 mesi di governo del Patto, il Paese è in condizioni pietose, con le entrate generali dello Stato che diminuiscono, a differenza della spesa corrente, e con una credibilità verso l’esterno che dopo questo episodio è ridotta ai minimi storici.
Chi pensava che la connivenza fra politica e affari fosse solo un retaggio del passato oggi si deve ricredere. La vicenda di Banca Centrale è illuminante perché la rimozione di Caringi risponde a un calcolo di potere e ad equilibri dentro un governo che porta in sé interessi particolari che ogni giorno vengono posti sul tavolo sotto forma di contrattazione quando non proprio di ricatto.
Un intreccio politico-affaristico che pensa ancora di sfruttare senza limiti e senza controlli le prerogativedella nostra autonomia, infischiandosene dei tanti danni che sta provocando al Paese, e che pretende, ottenendola, la cacciata di funzionari colpevoli solamente di aver fatto il proprio dovere.
In un momento così difficile il governo, anziché chiedere il rispetto dell’autonomia di Banca Centrale, ha deciso di decapitarla, come se la responsabilità della opacità del sistema fosse in capo ai controllori e non ai soggetti vigilati.
Le secche e immediate smentite in merito a firme imminenti sugli accordi finanziari rilasciate dal Segretario alle Finanze....
Sinistra Unita Partito Socialista Democratico Democratici di Centro e Partito Socialista Riformista Sammarinese hanno presentato un ordine del giorno per l'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce sulle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale.
Prima è arrivata la concessione di una compagnia assicurativa, con l’immancabile società anonima all’interno della compagine societaria, poi è seguita la nomina di un ex dirigente di un gruppo assicurativo italiano alla guida di Banca Centrale, infine l’annuncio quasi contemporaneo del Governo che intende intervenire sul secondo pilastro previdenziale.
Di ieri la notizia che la maggioranza in Commissione territorio ha fatto saltare la clausola che fissava il vincolo dei 40 voti consiliari per cedere terreni di proprietà dello Stato.
I due episodi sono indicativi e allarmanti per molti aspetti.
Infatti occorre ricordare che Territorio e Previdenza sono tutelati da leggi adottate dal Consiglio negli anni precedenti per evitare due referendum popolari messi in atto da cittadini sammarinesi per tutelare la Repubblica dagli appetiti speculativi della cricca politico-affaristica tutt’ora dominate .
Il primo come detto era legato al territorio imponeva la clausola dei 2/3 dei voti consiliari ....
Vorrei rivolgere alcune considerazioni al Dr. Reggia. Le indirizzo a lui che, colpevole solo di aver accettato una sfida, trova il suo nome strattonato nella querelle politica fra maggioranza e opposizione senza avere la possibilità di difendersi. E’ accaduto altre volte in Consiglio e ad altre persone, e ogni volta mi è sembrato di partecipare alla violazione di qualche diritto. Vorrei dire al Dr. Reggia che mi dispiace se alcune considerazioni potranno turbare la sua suscettibilità, ma lo prego di credere che la colpa non è tutta nostra, cioè di noi dell’opposizione. Se il governo si fosse attenuto alle regole della buona educazione democratica forse, Dr. Reggia, questo dibattito per lei certamente non piacevole, avrebbe avuto un tenore diverso. Se il Governo avesse cercato sulla sua candidatura, come già avvenuto per il suo predecessore Prof. Biagio Bossone, un consenso più allargato prima del dibattito consiliare, avrebbe ottenuto due risultati di non poco conto, ...
Cittadini attenti e sopratutto stanchi dei giochi di potere e degli interessi economici più o meno occulti che hanno determinato le dimissioni dei vertici di Banca Centrale.La reputazione di San Marino oggi al minimo storico la dobbiamo sopratutto alla follia di un esecutivo che pur di realizzare i propri disegni di potere non esita a gettare fango su persone colpevoli solo di aver fatto il proprio dovere e di non aver ceduto alle pressioni di questa politica.Ciò a cui stiamo assistendo in questi giorni da giornali e televisioni è solo conseguenza di questo agire politico .
"ASSALTO ALLA DIRIGENZA IL GOVERNO AFFONDA BANCA CENTRALE"
Cosa si nasconde dietro allo scontro che ha portato alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale Giochi di potere, intrecci-politica-affari,pressioni, ingerenze e interessi inconfessabili.Sinistra Unita propone una ricostruzione degli avvenimenti che hanno portato alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale con prove e documenti inediti Sono invitati a partecipare tutti i Cittadini che pretendono verità e chiarezza
SALA DEL CASTELLO DI DOMAGNANO LUNEDI 22 FEBBRAIO ORE 21 00