Mercoledì 08 Settembre 2010
Politica
sul decreto bavaglio diritto di replica senza polemica PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 18 Agosto 2010 18:07
Trovo poco convincente l’interpretazione offerta da Alleanza Popolare in merito al "decreto bavaglio" n. 134. Sostenere infatti che la norma in questione non andrebbe a colpire la stampa ma solo gli addetti ai lavori è una tesi suggestiva, magari utile per un colpo ad effetto alla Perry Mason, ma certamente non adeguatamente suffragata da quanto contenuto nel Decreto.
L’art 192 del Codice Penale in materia di violazione del segreto d’ufficio, fa esplicito riferimento a coloro che vengono a conoscere notizie riservate in ragione della loro professione o del loro ufficio prevedendo, tra l’altro, la prigionia di primo e non di secondo grado. L’articolo in questione invece si rivolge a tutti senza distinzioni, dicendo infatti che è punito chiunque rivela anche solo l’esistenza di un’ispezione o di un’indagine, senza specificare come ne sia venuto a conoscenza. 
A questo scopo è utile infatti ricordare che anche la legge 93/2008 sul giusto processo utilizza la stessa formula quando parla di tutela del segreto istruttorio, avendo dato luogo alla ben nota contestazione da parte degli operatori dell’informazione. Ed è altrettanto utile ricordare che quella legge, tra la prima e la seconda lettura ha visto una modifica di non poco conto proprio ad opera del sottoscritto che ha proposto di commutare la prigionia di primo grado in multa, quando altri settori della allora maggioranza, tra i quali anche AP (che oggi sembra quasi prendere le distanze dalla legge che insieme abbiamo voluto), erano invece orientati su una linea più dura contro i giornalisti.
Quelle che AP considera tesi fallaci sono state....
purtroppo confermate dai fatti: la rimozione dei vertici di Banca Centrale per fermare le ispezioni scomode è ormai stata ampiamente documentata, tanto che continua a pesare come un macigno nei rapporti con l’Italia. E il Governo che è stato smascherato, su questa vicenda come su quella delle pressioni nella trattativa tra Cassa di Risparmio e Sopaf, lo sa bene, tanto è vero che corre ai ripari in maniera tanto autoritaria quanto goffa.
Posso anche dare credito ad AP quando dice che nelle sue intenzioni non c’era quella di limitare la libertà di stampa con questo provvedimento, ma in questo caso sarà bene prepararsi a fornire gli adeguati strumenti interpretativi o di modifica poiché sono invece convinto che da parte di qualcun altro si volesse proprio andare a colpire chi rende noti ai Sammarinesi i retroscena più inquietanti che si celano dietro a certe azioni di questo Governo. 

Ivan Foschii
Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Agosto 2010 08:21 )
 
Fatti e Polemiche PDF Stampa E-mail
(1 voto, media: 5.00 di 5)
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Agosto 2010 06:56

Risposta ai tentativi di depistaggio della maggioranza sulla questione Fantini-Governo-Sopaf



Lungi da noi cadere nelle errore tipico della politica da paesotto di giudicare i gravi indizi emersi sulla questione Cassa di Risparmio schierandoci a mo' di tifo da campanile per Fantini o per Gatti.

Per una volta in questo Paese devono prevalere I FATTI e i cittadini devono conoscere la verità, solo dopo questo passaggio si potranno definire le responsabilità e attribuirle senza lasciarsi trasportare dalla irrazionalità.

E' compito della Politica affermare la verità dei fatti e comunicare al paese i propri pareri politici e indicare una strada per risolvere le difficoltà del Paese.

Il resto sono solo tatticismi e polemiche che a nulla servono se non ad aumentare la confusione dove essa non ci dovrebbe essere per chiarezza verso i cittadini ed i risparmiatori in questo caso specifico.

I fatti emersi in sequenza cronologica sono questi:
Gli amministratori della Cassa di Risparmio si sono comportati come un Giano bifronte verso la normativa italiana e quella sammarinese, verso quella italiana per non superare il limite del 30% concesso da BankItalia affermavano che Delta era un soggetto indipendente, verso San Marino per potere finanziare il gruppo delta oltre il Patrimonio di Vigilanza dicevano che il Gruppo Delta era un Gruppo controllato dalla Cassa, e questo hanno fatto svuotando i cassieri della Cassa verso Bologna.

Gli amministratori della Cassa hanno la grande responsabilità di avere sempre agito fra queste pieghe giuridiche, approfittando di queste scaltramente e hanno impedito di consolidare accordi di maggior robustezza con l'Italia per una maggiore certezza giuridica.

Gli amministratori della Cassa hanno fatto sempre la voce grossa verso molte controparti in particolare nei confronti delle istituzioni sammarinesi, la  firma dell'accordo di cooperazione del 2006 non è avvenuta anche grazie alla loro azione e con la complicità di molti poteri forti sammarinesi, guidati politicamente dalla Democrazia Cristiana.

Sottolineiamo che il quadro giuridico fumoso permetteva grandi ritorni economici, alti dividendi e retribuzioni per tutti gli organismi della galassia Carisp.

Il CDA della SUMS, gli organi di controllo e la politica, a parte la compianta Emma Rossi e l'ex consigliere Fernando Bindi non hanno mai mosso critiche pubbliche a questo modo di operare e se la gestioni Fantini è stata "spericolata" il Paese ha di fatto taciuto!

A ottobre 2007 nasce un contenzioso fra Cassa di Risparmio e Sopaf dopo la trasformazione del gruppo Delta da gruppo finanziario a gruppo Bancario con l'acquisto di Banca Sedici.

Sopaf attiva, si suppone dalla lettura delle registrazioni di Palazzo Begni, tra questa data e gli inizi del 2008, i propri consulenti per produrre esposti in Bankitalia e presso le procure italiane contro la Cassa di Risparmio e contro il sistema San Marino.
Si apre anche un contenzioso a San Marino per una questione minimale tra Cassa e Sopaf,  le ragioni della SOPAF vengono difese dallo studio Biagioli.

A gennaio 2008 il primo effetto di questi esposti è la vicenda Asset Banca, a Giugno 2008 viene fermato il portavalori della Cassa.

A Giugno 2008, proprio mentre viene fermato il portavalori della Cassa, AP apre la crisi di Governo.

Il refrain politico era si devono mettere persone rispettabili per riaprire i rapporti con l'Italia, ed infatti Gatti è andato alle Finanze! E i risultati oggi li abbiamo sotto mano!

A settembre 2008 vengono i primi segnali da Banca Italia per una revisione della convenzione valutaria Italo-Sammarinese e per l'applicazione direttiva antiriciclaggio europea, con la minaccia della interruzione della connessione delle Banche sammarinesi al del sistema dei pagamenti italiano.

A Dicembre 2008 avviene la conversazione riportata dalla Voce di Romagna tra, emerge con chiarezza che il Segretario alle Finanze Gatti era pienamente consapevole della guerra attivata da Sopaf e delle attività delle procure, già in quella data! 5 mesi prima degli arresti degli amministratori della Cassa.

Pubblicamente dirà a caldo dopo gli arresti di Maggio, pur conoscendo i retroscena da 5 mesi:" questi arresti sono un problema Italiano!!!
quando lui sapeva e nulla ha fatto per evitarli ...
 
A questo punto Il Paese vuole e deve sapere  come e attraverso quali canali il Segretario Gatti conoscesse queste situazioni appena insediato come Segretario alle Finanze, e alla luce del memoriale Ghiotti, sostanzialmente confermato dalla registrazione Fantini, per conto di chi e con quale mandato si sia prestato a compiere una MEDIAZIONE al di fuori dei valori di mercato fra Cassa e Sopaf.

La colpa politica grave, anzi gravissima del Governo ed in particolare di Gatti è questa: pur conoscendo i potenziali sviluppi negativi per tutta le economia di San Marino che poteva prendere la vicenda Delta-Carisp si è preoccupato sostanzialmente solo di questa MEDIAZIONE dalle  cifre ingenti, esponendosi fino ad accompagnare Ghiotti di fronte ad una persona SOPAF per facilitare la transazione.

Il fatto che il surplus di quota richiesto non doveva transitare trasparentemente come in una legale transazione economica, ma doveva passare per una finanziaria lussemburghese dice tutto della volontà di trasparenza di Gatti e delle sue reali intenzioni.

Già a dicembre 2008 Gatti sa che si sta per abbattere un ciclone su San Marino, cita anche i possibili risvolti mediatici negativi di questo ciclone che lui quasi con certezza sa che si abbatterà su San Marino.

Si è verificato tutto delle previsioni di Gatti in quella conversazione, ciclone mediatico, gli arresti dei vertici Cassa , e alla fine è anche stata pagata a 70 milioni di Euro la quota Sopaf in Delta dopo che Fantini è stato arrestato.

Cosa ha fatto Gatti per evitare l'inizio della fine di San Marino? Per evitare il collasso economico? Lui dice che ha fatto la mediazione per il bene del Paese, ma nella sostanza i fatti dimostrano che si è mosso solo per la MEDIAZIONE e non per evitare gli arresti di Cassa che hanno creato un danno reputazionale immenso i cui effetti stiamo pagando tutt'oggi.

Le gravissime colpe del Governo sono imputabili al fatto che anziché affermare la propria autorità, anziché imporre limiti normativi più stringenti, anziché imporre gli interventi della vigilanza e delle autorità giudiziarie sammarinesi contro gli amministratori della Cassa, quando le relazioni di Banca Centrale individuavano chiaramente i punti critici della gestione della Cassa, anziché lavorare politicamente per scongiurare la vergogna reputazionale riservata al nostro Paese ed evitare il rischio economico conseguente con gli arresti dei dirigenti della Cassa, anziché lavorare veramente per il Paese si è prestato ad una MEDIAZIONE fra chi ha armato la pistola contro la Cassa e quindi contro San Marino e gli amministratori della Cassa, non si sa bene ancora con quale mandato e non si sa bene con quale possibile contro-partita, ed è questo che deve essere appurato per il bene della verità e della Repubblica.

Dalle registrazioni emerge che chiaramente che il Governo sapeva benissimo i rischi che il Paese stava correndo e alla luce dei fatti sembra che piuttosto che contrastare il meccanismo di accerchiamento contro San Marino si siano schierati non solo contro Fantini ma nei fatti contro la Cassa e contro San Marino, se un Segretario agli Esteri, se un Segretario alle Finanze sanno che i vertici della più importante e storica Banca del Paese rischiano di essere arrestati fanno di tutto per evitare questo disastro, al limite facendo arrestare i vertici Cassa entro i propri confini, mentre nei fatti, dopo il fallimento della mediazione hanno aspettato il 3 maggio giorno degli arresti e successivamente fuori Fantini, agli arresti domiciliari, la Cassa ha dato i 70 milioni richiesti per comprare le quote SOPAF, cosa alquanto inusuale!

I sammarinesi ed i risparmiatori della Cassa vogliono sapere perché con Fantini agli arresti si è deciso di rilevare le quote di SOPAF in Delta sopra i valori di mercato quando tra l'altro Delta era commissariata.

I sammarinesi vogliono sapere perché la cifra sborsata dalla Cassa è esattamente uguale a quella che Gatti ha proposto a Fantini per la Mediazione e attraverso quali canali Gatti è venuto a conoscenza di questo valore.

Sinistra Unita starà dalla parte dei fatti e dei cittadini per far si che in questo paese si scoperchi una volta per tutto l'omertà che ha nascosto al Paese ed ai cittadini troppe ed imbarazzanti verità.

Il Governo se vuole è veramente trasparente come dice di essere, senza tra l'altro oramai più nessuna credibilità deve dire al Paese chiaramente chi li ha spinti a questa mediazione, con quale mandato, dalla parte di chi nei fatti ha dato il là all'accerchiamento di San Marino!

Il Governo dovrebbe, se è veramente trasparente convocare d'urgenza un Consiglio Grande e Generale e spiegare nei dettagli di cosa era a conoscenza e cosa ha fatto per evitare gli arresti dei vertici della Cassa di Risparmio.
 
Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Agosto 2010 08:20 )
 
Spunti di Riflessione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 21 Maggio 2010 11:50
I partiti, le nostre istituzioni si possono ancora dire Democratiche?
Che senso oggi ha la democrazia? soprattutto in un contesto come quello sammarinese che in fondo è sempre stato oligarchico includendo nelle oligarchie anche chi come tale non si sente,  vedi per esempio "sinistra unita" ed i suoi esponenti?
Che senso ha la democrazia se il processo di espansione entropica con cui è caratterizzata la nostra evoluzione sociale crea sempre maggiori distanze fra i soggetti virtualizzando sempre di più la comunità e le sue forme di rappresentanza?

La strada della contestazione, senza una analisi approfondita di questo processi, la strada dell'antipolitica cosa produce?

Chi è vecchio come noi si ricorda le incazzature e gli entusiasmi del periodo di "mani pulite" dove la magistratura ruppe la casta corrotta della politica del tempo, ma poi?
Le forme di dominio, la corruzione, la degenerazione culturale sono continuati come e peggio di prima il controllo sociale si è soffisticato , stanno producendo umanoidi consumistici in massa senza che ce ne rendiamo conto
Io non credo che tutto questi sia colpa solo della "politica" ma di un senso civico, di una idea di comunità, di principi collettivi che si sono sempre più andati affievolendo.
E' questa la vera rivoluzione che potrebbe funzionare, spazzare via il marciume del contemporaneo ma nello stesso tempo fare nascere un forte senso civico, una forte idea di comunità che riduca le distanze fra gli individui.
E' necessario un forte rispetto etico delle regole, una ricucitura delle distanze altrimenti i tentativi di rivolta saranno solo uno dei tanti fuochi di paglia, oppure saranno rivoluzioni piene di cadaveri, di macerie e di domini dell'uomo sull'uomo di cui la storia è cosparsa!
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Maggio 2010 23:01 )
 
A proposito di Alienazioni di Immobili Pubblici PDF Stampa E-mail
(2 voti, media: 5.00 di 5)
Scritto da Administrator   
Mercoledì 03 Marzo 2010 18:30

Alleanza Popolare fa bene con il suo comunicato a precisare i contenuti della legge “mediata” insieme al Patto per San Marino, peccato che scegliendo la strada della mediazione continua  AP rischia di compromettere per sempre la sua immagine, deteriorata progressivamente in questi ultimi anni di Governo, di partito del Bene Pubblico, della moralità e  della Legalità.
Un movimento intransigente , sempre disposto a difendere i deboli e  le opposizioni dalla arroganza del Governo di turno. Un Movimento che aveva nel  proprio marchio di fabbrica, nel proprio codice genetico i valori sopra espressi, attirando i consensi di quell’elettorato che mal sopportava il Sistema San Marino così come era nato negli anni ‘90.
Ora ci chiediamo se per caso AP, notoriamente sempre molto incline a verificare i cavilli legali,  sappia definire con chiarezza cosa sono “i servizi” alle imprese (anche esse inclusi nel superamento dei 2/3) e se è a conoscenza di  come spesso i  “servizi” siano stati utilizzati come grimaldello per molti abusi edilizi.
Ci chiediamo anche se AP abbia  valutato la possibilità che  revocare un diritto delle opposizioni (quello di avere una parola sulla alienabilità dei terreni pubblici per un maggior controllo contro le clientele e gli “affari di Stato”) con il solo voto di maggioranza potesse in quale modo ledere diritti acquisiti in maniera impropria.....
Leggi tutto...
 
Assalto alla Dirigenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 16 Febbraio 2010 18:49

Lunedi 22 febbraio sala del Castello di Domagnano alle ore 21.00   Sinistra Unita presenta:

"ASSALTO ALLA DIRIGENZA IL GOVERNO AFFONDA BANCA CENTRALE"


Cosa si nasconde dietro allo scontro che ha portato alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale Giochi di potere, intrecci-politica-affari,pressioni,  ingerenze e interessi inconfessabili.Sinistra Unita propone una ricostruzione degli avvenimenti che hanno portato alle dimissioni dei vertici di Banca Centrale con prove e documenti inediti Sono invitati a partecipare tutti i Cittadini che pretendono verità e chiarezza

SALA DEL CASTELLO DI DOMAGNANO LUNEDI 22 FEBBRAIO ORE 21 00

 
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