Materiale di preparazione per la conferenza programmatica.
Incontro per un GAS a San Marino
Scritto da Administrator
Giovedì 22 Maggio 2008 06:08
2008-05-22
COMUNICAZIONE IMPORTANTE!
Sabato 24 maggio (il prossimo),
al parco di Montecchio (quello dei Daini),
alle ore 15.00
PRIMA RIUNIONE DEL "G.A.S. MARINO", il primo e ancora nascituro Gruppo di Acquisto Solidale di San Marino.
(In caso di maltempo, la riunione si terrà nello stesso luogo, all'interno della sede dell'associazione micologica).
E' importante che aderiscano a questo progetto più nuclei familiari possibile, per riuscire a partire con un progetto di acquisti solidali che nel circondario esiste da diversi lustri. A Rimini c'è il più grande G.A.S. d'Italia (si chiama RI.G.A.S.).
Chiunque fosse interessato è pregato di comunicarmelo scrivendomi una
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, o chiamandomi al 0549.878270
La comunicazione della vostra adesione è importante per l'aggiornamento del data base e per fare una prima valutazione delle persone interessate.
Un gruppo d'acquisto solidale serve per risparmiare sui prodotti alimentari acquistati, creare una rete di solidarietà tra le persone aderenti al progetto, creare una rete di solidarietà nei confronti dei piccoli produttori locali, contribuendo in tal modo a ridurre gli effetti nocivi della grande distribuzione, quali traffico, emissioni di CO2, utilizzo di fertilizzanti e di prodotti nocivi, riduzione delle colture intensive. Insomma, non si tratta di cambiare le proprie abitudini alimentari, ma di modificare la propria consapevolezza dell'impatto sull'ambiente che può avere un mercato della grande distribuzione insensibile ai problemi ambientali.
Si tratta, in definitiva, di tornare ad una maggiore consapevolezza del valore della natura che ci circonda.
IL G.A.S. è un collettivo che acquista direttamente dal produttore locale, sulla qualità dei prodotti del quale ha un controllo diretto.
Qui sotto trovate qualche informazione su che cosa sia e come funzioni un G.A.S..
Un gruppo di acquisto è formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare collettivamente generi alimentari o di uso comune direttamente dal produttore (bypassando la filiera che dal produttore, attraverso i grossisti ecc., arriva fino alla grande produzione).
Perché si chiama solidale? Un gruppo di acquisto si definisce solidale nel momento in cui decide di utilizzare la solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà nei confronti dei produttori, dell'ambiente, e di tutti coloro che subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Senza dimenticare la solidarietà verso i propri membri, che si concretizza nel porre le relazioni umane e la condivisione alla base delle attività svolte.
Criteri solidali per la scelta dei prodotti Ogni singolo gruppo seleziona i produttori operando una scelta ispirata a propri criteri. Generalmente i gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre normalmente si cercano prodotti biologici o ecologici che vengano realizzati garantendo condizioni di lavoro dignitose. In particolare:
Piccoli produttori È più facile conoscerli e normalmente lavorano con più intensità di manodopera che di capitale: i soldi che si spendono finanziano l'occupazione, non gli azionisti. Inoltre spesso, nonostante la qualità dei loro prodotti, faticano a trovare un mercato.
Prodotti biologici Non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia, ma invece rispettano la terra. Così ci si nutre di cose naturali e si riscopre la stagionalità dei cibi.
Prodotti locali Riducono i costi ambientali ed economici di trasporto (e la merce, viaggiando di meno, arriva più fresca e non richiede conservanti). La scelta di prodotti locali consente inoltre di instaurare rapporti di conoscenza diretta e di fiducia con i produttori.
Condizioni di lavoro dignitose Nell'era della globalizzazione, la corsa alla riduzione dei costi favorisce la diffusione di rapporti di lavoro che non rispettano i diritti della persona e creano nuove povertà. La delocalizzazione, ovvero lo spostamento della produzione verso Paesi del Sud del mondo dove la manodopera è più economica e meno sindacalizzata, favorisce lo sfruttamento nei Paesi più poveri. Pretendere prodotti realizzati senza sfruttamento significa aiutare a regolare il mercato del lavoro e difendere la dignità individuale.
Perchè nasce un GAS? Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di un'alternativa quotidiana praticabile da subito.
Come nasce un GAS? Un GAS nasce da un gruppo di amici, da un'esperienza condotta assieme, dalla passione per il cibo buono e sano. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, di raccogliere gli ordini, di acquistare i prodotti e organizzare la distribuzione.
È complicato? È molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi, di sabato, in un centro commerciale. Le riunioni e il ritiro della spesa sono un'occasione di incontro e condivisione, e spesso sono accompagnate da una torta e un bicchiere di vino. Partecipare ad un GAS può essere inoltre formativo: alcuni gruppi, infatti, attribuiscono molta importanza agli aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico, sull'autoproduzione di alcuni prodotti (detersivi, pane, ecc.), sui rapporti nord-sud del mondo, ecc.
La II Conferenza Programmatica di Sinistra Unita ha articolato i proprio lavori su tre livelli distinti
1)ascolto della cittadinanza 2)definizione della strategia politica e programmatica per la quale il contenitore Sinistra Unita dovrà svolgere la propria attività 3)definizione della struttura organizzativa
Sinistra Unita riabbraccia tutti i suoi aderenti che anche in questa occasione, con i loro impegnati contributi e con la loro appassionata presenza hanno dato dimostrazione di appartenere a quella forza desiderante di liberazione e di cambiamento radicale che ha segnato la nostra breve ma intensa storia.
Sinistra Unita ringrazia i partiti e i movimenti politici e soggetti istituzionali che hanno portato il proprio saluto e positivo contributo ai lavori della conferenza.
Altresì esprime profonda gratitudine alle associazioni sammarinesi che hanno dato con la loro presenza un segno di disponibilità a seguire un percorso di contaminazione reciproca e paritaria con la nostra organizzazione ma in generale verso un necessario riavvicinamento con la politica.
Evidenzia come necessario un allargamento ed un approfondimento delle relazioni con tutti i soggetti attivi nella Repubblica attraverso il quale definire un percorso di riflessione ed azione verso il cambiamento.
Ringrazia sentitamente il Senatore Jose Luiz del Roio per la meravigliosa relazione sulle prospettive e gli obiettivi del movimento internazionale verso un socialismo del Secolo 21, ci ha ridato nuova forza per non cadere nel “peccato senza perdono” ovvero quello di perdere la speranza del cambiamento.
Il documento di lavoro per la conferenza e i contributi al dibattito hanno delineato quanto segue:
Perseguire con determinazione un percorso virtuoso di riavvicinamento alla cittadinanza, in particolare verso le istanze dei soggetti deboli che ancora non hanno trovato una voce forte per le loro istanze, attraverso un ascolto ed un confronto franco e sereno con la popolazione e il mondo dell’associazionismo, per definire una rete di contatti fortemente ancorati nel territorio atta a delineare un programma di cambiamento della società e della politica in particolare sui seguenti temi:
a)Potenziare e migliorare lo Stato Sociale, ridistribuendo maggiore risorse verso le nostre strutture, dall’ISS alla Scuola, attraverso la rimodulazione della fiscalità.
b)Perseguire la laicità dello stato e l'autodeterminazione degli individui nelle questioni essenziali della loro vita (riconoscimento convivenze civili, aborto, testamento biologico, fecondazione assistita).
c)Progettare un sistema di sviluppo ed un piano energetico, accompagnato da una campagna di sensibilizzazione che ci prepari agli scenari del "dopo petrolio", che sia in grado di affrontare le emergenze idriche ambientali ed energetiche già sperimentate.
d)Promuovere un sistema pensionistico pubblico e solidale che mantenga la centralità del sistema attuale a ripartizione, basato sulla solidarietà tra generazioni, adeguandolo alle diverse situazioni lavorative e modificandolo nel senso dell'equità.
e)Promuovere la piena e stabile occupazione, sia nel settore pubblico che privato, contrastando ogni forma contrattuale atipica. In particolare Sinistra Unita, auspicando una positiva risposta della maggioranza sui temi del lavoro e della re-distribuzione della ricchezza, sosterrà con decisione il SI ai quesiti referendari in materia.
f)Riaffermare il proprio impegno verso una politica di miglioramento delle condizioni di lavoro e verso una cultura della sicurezza sul lavoro che miri a eliminare il fenomeno delle morti bianche.
g)Promuovere la riforma fiscale per far sì che ciascuno contribuisca alle spese pubbliche in base alla ricchezza posseduta.
h)Rigenerare il sistema di controllo e di gestione del territorio garantendo la protezione dell'ambiente urbano e naturale, attivando iniziative di riqualificazione del territorio e investendo sulle infrastrutture.
Sul fronte prettamente politico Sinistra Unita non può che riconfermare la propria adesione al progetto di Centro Sinistra venutosi a delineare dopo le ultime elezioni.
In particolare modo sottolinea la qualità dei rapporti politici e la cordialità delle relazioni con tutti i soggetti che hanno manifestato con forza questa disponibilità, in particolar modo il PSD che nel suo ultimo congresso ha riaffermato con determinazione il proprio desiderio di migliorare questo progetto.
Rimarca le ottime relazioni con Alleanza Popolare e riconosce il coraggio e la chiara scelta di campo operata dai Democratici di Centro.
Sottolinea l’urgenza di definire un contenitore-cantiere di progetto della coalizione di Centro Sinistra al fine di adempiere con linearità e coerenza ai principi della nuova legge elettorale.
Sul fronte contingente rimarca l’irresponsabilità di alcuni politici e di alcune forze politiche che, in un momento difficile per il Paese, anziché operare per la difesa dell’interesse nazionale preferisce irresponsabilmente ingaggiare una lotta di potere capace di compromettere irrimediabilmente il percorso verso un modello paese orientato ad una economia dotata di norme e comportamenti di correttezza, trasparenza e rispetto delle norme internazionali.
Approva la struttura organizzativa così come definita e votata dalla conferenza.
(PREMESSA) Innanzitutto vogliamo ringraziare tutti coloro che in varie forme diverse intensità ma eguale entusiasmo hanno dato vita alla esperienza politica di Sinistra Unita, la nostra forza è stata ed è quella di avere saputo coniugare un progetto politico con la capacità di generare una forte empatia umana di persone semplici e oneste che riconoscono i propri limiti ma che credono profondamente nei valori dell'eguaglianza e della giustizia sociale, della solidarietà e di una vita da vivere in armonia ricercando la felicità. Non sappiamo se l'esperienza di Sinistra Unita conserverà questa forza desiderante di emancipazione dai bisogni, di libertà e di intensità, ma essere anche solo stati protagonisti di questo passaggio credo che lascerà un sorriso di soddisfazione indelebile nei ricordi di noi gente di sinistra amanti della vita e della verità.
(BREVE STORIA) Nel luglio 2005 nasce un gruppo consigliare che si nomina Sinistra Unita, frutto della volontà di una consistente corrente del PDD e di tutta Rifondazione Comunista di trovare una intesa comune per dare una svolta a sinistra alla politica sammarinese. Nel marzo 2006 Sinistra Unita ha tenuto la sua prima assemblea costitutiva. Si era alla vigilia dell'appuntamento elettorale e si gettavano le basi per un progetto politico che non si limitasse ad una sorta di federazione tra le due forze politiche fondatrici Rifondazione Comunista Sammarinese e Zona Franca , ma che ambisse a promuovere qualcosa di più; un nuovo inizio, un cantiere aperto al confronto delle idee e capace di riunire le tante voci della sinistra in cerca di un cambiamento radicale della nostra società. Le elezioni ha premiato il nostro progetto, che anche se ancora in fase embrionale, ha ottenuto fiducia di 1911 cittadini sia per quanto espresso dal programma elettorale che per l'opposizione coerente e costruttiva al governo precedente. Le elezioni ci hanno dato, lo confessiamo senza timore, la inaspettata possibilità di diventare forza di maggioranza in un governo di centro sinistra insieme al Partito dei Socialisti e dei Democratici e ad Alleanza Popolare. Vi abbiamo aderito e ci siamo assunti responsabilità di governo con la conduzione della Segreteria di Stato per la Giustizia, i Rapporti con le Giunte di Castello, l'Informazione e la Pace, e la Segreteria di Stato per l'Istruzione e la Cultura, l'Università e gli Affari Sociali. Le energie che siamo stati capaci di esprimere sono state messe pressoché tutte a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi del programma di Governo. Il primo anno ci ha visti quasi totalmente assorbiti dal confronto sulla legge elettorale, sui giochi della sorte, sulla riforma delle pensioni, sui moduli della riforma fiscale, sulla integrazione della riforma previdenziale, sui moduli , sulla commissione d'inchiesta sul casinò, sulla modifica della commissione urbanistica, sull'impostazione di un nuovo metodo di governo improntato al rispetto rigoroso dei principi di equità, di diritto e di tutela dell'interesse pubblico. L'elenco potrebbe estendersi e valutando complessivamente il risultato di questo lavoro ci sono certamente obiettivi raggiunti ma molti sono ancora da raggiungere. Per consolidare questi risultati abbiamo cercato la migliore sintonia con gli alleati con un paziente lavoro di mediazione, cercando per quanto possibile di superare le difficoltà e le resistenze presenti all'inizio della coalizione. Abbiamo sacrificato molto del nostro carattere irruento ed istintivo in questo anno, lo abbiamo fatto con la consapevolezza di dovere prima amalgamare e concretizzare nelle volontà il progetto di centro sinistra, abbiamo volontariamente accettato un procedere per piccoli passi soprattutto per non compromettere la prospettiva di lungo termine. Le nostre aspettative e i nostri sforzi sono state fortemente disattesi quando abbiamo visto mancare i voti alla nostra legge sul giusto processo, legge su cui vi era appena stata una verifica di maggioranza.
Abbiamo così aperto la crisi di governo, crisi che si è poi conclusa con l'inclusione di una forza cattolica di centro nella coalizione e con un nuovo programma di governo che integrava di nuovi contenuti quello precedente. Nonostante alcuni ritenessero che la partecipazione ad un governo più spostato al centro potesse disilludere le aspettative di coloro che avevano creduto in SU come artefice di una nuova e radicale stagione di cambiamento nella costituzione formale e materiale del Paese, e dopo un confronto approfondito, all'interno di SU ha prevalso la posizione tesa a restare al governo, con il duplice obiettivo di dare continuità al progetto del centro sinistra e fare sì che diventino temi dell'intera maggioranza di governo i nostri temi, quelli più specificatamente sociali e legati alle condizioni di lavoro, i diritti civili, l'affermazione dello stato di diritto, la tutela del territorio, un'equa distribuzione delle risorse. La decisione è stata dolorosa e sofferta, a volte anche lacerante, non per carenza di fiducia nei nostri nuovi partner, ma soprattutto perché il percorso politico che ha portato alla nuova maggioranza non è stato chiaro e lineare a sapevamo che i nostri elettori avrebbero avuto qualche difficoltà a comprenderlo. E' chiaro che il nuovo governo non potrà vedere il mantenimento di quella "docilità" che avevamo espresso nel precedente, oggi il centro sinistra si è consolidato ed allargato e deve sapere convivere armonicamente con le istanze radicali che noi rappresentiamo.
(L'ESPERIENZA DI GOVERNO) L'esperienza di governo, se da una parte ha consentito di filtrare le visioni e le sensibilità sociali della sinistra radicale dentro l'azione di governo, dall'altra ha messo in luce alcuni aspetti problematici della vita del partito, come la mancanza di meccanismi decisionali formalizzati, con tutto il seguito di incertezza e posizioni a volte discordanti che hanno spesso reso meno incisiva la posizione di SU nei vari tavoli di confronto. Inoltre l'obiettivo strategico di impedire il ricostituirsi dell'asse politico che aveva avuto la sua ultima espressione nel governo straordinario, sostenuto dalla egemonia democristiana, ha affievolito l'azione autonoma del partito, sempre più coinvolto nelle problematiche e nelle emergenze di governo. Occorre dunque individuare nuove modalità operative e di azione che distinguano maggiormente il ruolo di ascolto, di proposta e di autonoma iniziativa politica che spettano a Sinistra Unita come partito legato ai cittadini per i cittadini, dal ruolo che Sinistra Unita svolge all'interno del governo, e fare sì che questi due compiti trovino la migliore sintonia di intenti.
(I NUOVI SCENARI POLITICI) L'introduzione del nuovo sistema elettorale, fortemente voluta e condivisa da Sinistra Unita perché facilita la democrazia dell'alternanza, un sistema cioè in cui alle elezioni ognuno deve conquistare la fiducia dei cittadini sulla base di programmi predefiniti e sulla base di alleanze che devono essere dichiarate prima del voto e non modificabili successivamente, ha profondamente mutato il quadro politico di riferimento, imponendo l'armonizzazione delle scelte di prospettiva di Sinistra Unita al nuovo scenario. La nuova legge elettorale ha infatti delineato nuovi percorsi e lasciato dietro di sé vittime eccellenti. Ha inflitto un duro colpo alla vecchia DC, da sempre partito-stato improvvisamente privato di quelle condizioni strutturali che le garantivano un ruolo dominante. La legge disincentiva inoltre la frammentazione e così i piccoli partiti, per non rischiare di fare solo testimonianza, si sentono impegnati a ricercare una casa comune nell'ambito di coalizioni dove il loro ruolo possa essere più incisivo. Le forti coesioni create durante l'elaborazione della nuova legge elettorale fra tutte le forze che l'hanno condivisa dovranno essere curate e appoggiate per coltivare quelle sensibilità e quei punti di vista comuni che permetteranno di creare e consolidare una grande coalizione di centro-sinistra. La trasparenza, la democraticità e l'efficienza dell'alternanza democratica sono meglio garantite dalla presenza di due sole coalizioni che si fronteggiano e si alternano al governo del Paese, anche se vecchi protagonismi duri a morire inducono alcune forze politiche a tentare di creare la casa di mezzo.
(LA NOSTRA IDENTITA') Questa assemblea programmatica ha dunque lo scopo di ridefinire una identità di partito multiforme e non blandamente riformista, e le linee di indirizzo politico conseguenti, e inoltre di rappresentare plasticamente la sua identità con una strutturazione interna del partito che meglio sorregga il raggiungimento dei suoi obiettivi. La nostra identità è multiforme, stratificata, noi condividiamo le libertà ed i diritti formali della tradizione liberale: la libertà di pensiero, di opinione, il diritto ad un giusto processo, alla rappresentanza politica, alle pari opportunità di accesso alle cariche pubbliche. Queste libertà e questi diritti formali però non sono per noi sufficienti, ad esse devono affiancarsi anche una diffusa cultura dei doveri e delle responsabilità pubbliche e private, e soprattutto le libertà ed i diritti materiali.
Per la sinistra da sempre la libertà, per essere fruibile da tutti, per non trasformarsi in privilegio, ha bisogno di condizioni materiali molto concrete.
Non è solo la libertà liberale dal tiranno, ma anche libertà dal bisogno, dalla malattia, dall'ignoranza, dalla povertà, dalla solitudine, con i correlati diritti, diritto alla salute, all'istruzione, a servizi sociali efficienti, ad un reddito da lavoro e da pensione dignitoso, a luoghi pubblici di incontro. Vogliamo liberare ed essere liberi dal lavoro precario e dall'instabilità esistenziale che esso comporta. Poiché il lavoro non è una merce, ed il lavoratore non è una rotella animata della produzione, occorre dare - anche ridare- garanzie e diritti.
Occorre non solo arginare la precarietà lavorativa ma dare nuovi diritti ai lavoratori precari, garantire loro la continuità di un reddito dignitoso e l'accesso alla formazione continua. Vanno eliminate le peggiori forme contrattuali di sfruttamento e date nuove tutele al lavoro a termine.
E' nelle condizioni materiali di vita che le donne sono più penalizzate e dunque meno libere, è qui che occorre costruire le pari opportunità. Pari opportunità significa non essere penalizzate sul lavoro a causa dell'impegno di cura verso figli o genitori anziani; significa non avere il lavoro di cura interamente sulle proprie spalle, ma potere contare su una rete di servizi sociali che permetta la conciliazione tra tempi del lavoro e tempi famigliari; significa avere il pieno potere decisionale sulle proprie scelte; significa non subire molestie e violenze né sul lavoro né in ambito domestico. Vogliamo liberare opportunità per i disabili, vogliamo far sì che un deficit, una disabilità non si trasformi in inaccessibilità agli spazi pubblici, in inaccessibilità al lavoro, in isolamento scolastico, in inaccessibilità ad una vita sociale e relazionale soddisfacente. Tanto più che tutti noi siamo, in quanto esseri umani, sottoposti a periodi di particolare fragilità, siamo, o saremo tutti, per poco o per molto tempo, disabili, ed allora lavoriamo affinché la disabilità venga sostenuta da politiche e servizi sociali che non la trasformino in solitudine e in perdita di accessibilità al mondo. I nostri valori di riferimento sono in tutte quelle esperienze, in tutti quegli "ismi" -illuminismo-socialismo-comunismo-femminismo-ambientalismo-laicismo- operaismo- che hanno voluto l'uguaglianza dei diritti e delle opportunità, che hanno riportato in terra la speranza di una società senza sfruttamento che desse agli individui la possibilità concreta di essere liberi e felici. Il nostro impegno si è sempre caratterizzato per la forte attenzione riservata alla tutela del territorio, troppo spesso considerato come un bene da saccheggiare anziché un patrimonio della collettività. In questo senso dobbiamo cercare di imporre una politica territoriale che tenda alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, che riporti in un ambito di legalità ed appannaggio dello Stato la gestione delle scelte territoriali, soprattutto quelle di grandi dimensioni, riportando il concetto di programmazione e progettazione urbanistico-territoriale all'interno dell'apparato pubblico scavalcando l'attuale gestione privatistico-speculativa. Bisognerà, in tempi brevi cominciare ad impostare tutto quanto utile alla redazione di un nuovo strumento di programmazione urbanistica (nuovo PRG) e contemporaneamente ricostruire una struttura efficiente di controllo dell'attività edificatoria e di tutela del verde e dell'ambiente. Il cittadino ha diritto di vivere nel benessere, ed il benessere non si misura solamente con il benessere economico ma anche con la qualità della vita che l'ambiente urbano ed extraurbano ci offre; oggi questo livello è molto basso, dobbiamo fare di tutto per riportare il paese a quella vivibilità che, come paese che voglia considerarsi civile e al passo dei tempi, gli dovrebbe competere. Asili nido, case di riposo, assistenza domiciliare, sostegno alle donne in maternità, pari opportunità, sono sempre state e continuano ad essere parole d'ordine per la nostra forza politica e oggi hanno trovato conferma nel programma di governo e nella ultima legge finanziaria, dove lo Stato è tornato ad investire nel sociale e nella qualità della vita.
(LO SCENARIO INTERNAZIONALE) Aderiamo alla sinistra europea, di cui Rifondazione Comunista è stata tra i 15 partiti fondatori nel 2004. E' questo il partito europeo costituito dalle forze della sinistra radicale, costituito da forze non necessariamente comuniste ma anche socialiste, progressiste, laiche, ambientaliste e femministe, tutte unite dal disegno comune di contrastare lo sviluppo capitalista senza regole.. Crediamo che la nostra esperienza possa avere anche un riverbero internazionale, non a caso dinamiche simili a quelle che hanno portato alla formazione di Sinistra Unita si stanno riproducendo in Italia, abbiamo dimostrato in un momento difficile della sinistra politica istituzionale a livello mondiale che solo con la volontà di superare le differenze accumulate negli anni si può ritrovare la forza di unirsi per dare maggiore voce alle istanze di cambiamento della sinistra. Stiamo vivendo una fase internazionale interlocutoria, l'era Bush della guerra preventiva dello scontro di civiltà sta volgendo senza sussulti e per fortuna al termine, l'ombelico del mondo di sta inesorabilmente spostando dagli Stati Uniti verso l'est verso l'Asia e verso Sud. E' partita la campagna per le primarie le novità di una donna e di un nero che corrono per la prima volta per la presidenza sono da noi sostenute. Guardiamo al Sud America come potenziale fucina di una nuova sinistra di un nuovo modello di convivenza e produzione sociale, guardiamo con apprensione alla pericolosa sovrapposizione del capitalismo selvaggio con il comunismo cinese. Crediamo che l'umanità debba prepararsi per tempo al dopo Petrolio, isolando le tentazioni di controllo unilaterale sulle risorse esistenti e cercare di recuperare con urgenza agli scossoni ecologici che questa era ha indotto sul nostro pianeta.
(CHE COSA VOGLIAMO)
Viviamo in un tempo di accentuata diseguaglianza, di accaparramento privato di spazi e di risorse collettive, di unilateralismo, di guerre permanenti e di fondamentalismi religiosi. Non è questo il mondo che vogliamo. Nella assemblea costituente abbiamo definito Sinistra Unita: "il luogo in cui può sentirsi a casa propria chi è stanco di subire il regime dell'ingiustizia e dei privilegi e ha in mente un'altra società, quella dell'uguaglianza e delle pari opportunità, dei diritti civili e sociali, del merito e della solidarietà, dello sviluppo sostenibile e della salvaguardia dell'ambiente". Cosa vogliamo? Sinistra Unita vuole una svolta che spezzi l'intreccio politica-affari, ristabilisca lo Stato di Diritto e la supremazia dell'interesse pubblico, dando voce alle istanze dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, e di tutti i cittadini che desiderano un vero cambiamento. Non ci accontentiamo di un tiepido riformismo. La sinistra riformista non è nostra avversaria, bensì un'interlocutrice indispensabile per la costruzione di una grande coalizione democratica, che comprenda tutte le anime della sinistra e tutti coloro che si oppongono al dominio del rapporto politica- affari." Il nostro modello sono gli anni migliori della sinistra al governo, quelli della riforma fiscale, della nascita dell'Istituto per la Sicurezza Sociale. E ancora di questo si tratta, ancora al centro delle nostre politiche è la necessità di una più equa redistribuzione delle risorse, dell'emersione delle ricchezze reali e della loro contribuzione al pagamento dei servizi pubblici, servizi che vanno potenziati e adattati ai nuovi bisogni delle nuove famiglie. Dobbiamo essere consapevoli che nel nuovo sistema dell'alternanza si deve essere pronti e preparati ad affrontare il ruolo di opposizione o quello di governo con la stessa disponibilità e lo stesso spirito costruttivo. In ogni caso le dinamiche della vita di coalizione nel centro sinistra esigono la costante mediazione alla ricerca del compromesso accettabile con le posizioni altrui. Inoltre occorre essere consapevoli che la posizione di governo comporta il rischio di una perdita di visibilità per la propria specificità, ed il rischio di allontanare quella parte di base che non si riconosce nella politica dei piccoli passi. In merito alla fine dell'era Petrolio crediamo nella necessità di individuare piani per prevenire le emergenze idriche, ecologiche ed energetiche anche per il nostro paese. San Marino potrebbe se lo volesse essere un laboratorio di sviluppo di modelli Carbon-Free e nostra ferma intenzione impegnarci per impostare questo difficile processo.
(CONCLUSIONI) In quanto espressione politica dei lavoratori, dei precari, delle donne, degli studenti, delle fasce economicamente deboli e socialmente svantaggiate della popolazione, l'assemblea programmatica impegna su ed i suoi rappresentanti all'interno della coalizione di governo a: a) individuare un assetto organizzativo che definisca le modalità decisionali e della rappresentanza e che garantisca la circolazione delle idee e dei progetti. b) Recuperare un ambito d'azione specificatamente di partito distinto dall'impegno istituzionale all'interno di questa o di future maggioranze di governo. c) Potenziare lo Stato Sociale contrastando le ideologie del neoliberismo e della sussidiarietà tese a ridimensionarne il ruolo. d) Perseguire la laicità dello stato e l'autodeterminazione degli individui nelle questioni essenziali della loro vita (riconoscimento convivenze civili, aborto, testamento biologico, fecondazione assistita). e) Progettare un sistema di sviluppo ed un piano energetico, accompagnato da una campagna di sensibilizzazione che ci prepari agli scenari del "dopo petrolio" e che sia in grado di affrontare le emergenze idriche ambientali ed energetiche che in parte abbiamo già sfiorato. f) Promuovere un sistema pensionistico pubblico e solidale che mantenga la centralità del sistema attuale a ripartizione, basato sulla solidarietà tra generazioni, adeguandolo alle diverse situazioni lavorative e modificandolo nel senso dell'equità. g) Promuovere la piena e stabile occupazione, sia nel settore pubblico che privato, contrastando ogni forma contrattuale atipica. h) Promuovere la riforma fiscale per far sì che ciascuno contribuisca alle spese pubbliche in base alla ricchezza posseduta. i) Rigenerare il sistema di controllo e di gestione del territorio stimolando la protezione dell'ambiente urbano e naturale.
Osserviamo con attenzione lo spostarsi verso la componente moderata dell'asse della coalizione, anche se questo la rafforza a livello numerico. Non siamo interessati a governi incapaci di dare risposte concrete alla cittadinanza, La nostra permanenza nella maggioranza di governo è pertanto mirata al perseguimento degli obiettivi pubblici sopra elencati. nella consapevolezza dei rapporti di forza e della quota di rappresentanza democratica assegnata dagli elettori a Sinistra Unita.
Sul fronte politico delle alleanze solo uno schieramento di centro sinistra è per noi un'alternativa praticabile all'impegno ed alla testimonianza solitarie. Consideriamo nostri alleati privilegiati e naturali tutte le forze che si richiamano alla tradizione, ai valori e alla sensibilità di una sinistra autenticamente democratica e solidale, e tutti coloro che con coerenza e passione nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica si battono per l'uguaglianza e per attenuare i fattori della disuguaglianza in una società di disuguali.
Sabato 19 Gennaio dalle ore 9.30 presso la sala del Castello di Domagnano si terrà la nostra seconda conferenza programmatica.
Questo evento è stato definito per affrontare tre importanti aspetti:
1)la necessità di costruire un ritrovato rapporto fra politica e cittadini, a questo proposito si terrà una apposita sezione dal nome “ascolto della cittadinanza” all’interno della conferenza dove porteranno il loro contributo rappresentanti di diverse realtà associative sammarinesi.
2)Tracciare attraverso la mozione conclusiva la linea politica di Sinistra Unita fino ad un auspicato momento costituente per la sinistra.
3)Ladefinizione di una nuova struttura organizzativa del cantiere “Sinistra Unita” al fine di migliorare la nostra capacità di contatto con la cittadinanza e di produzione politica.
4)Affrontare una profonda riflessione su alcuni temi caldi come il nostro ruolo tra movimento e governo, i referendum sul lavoro e i temi caldi della politica sammarinese. Per questo è stato invitato a relazionare il senatore di Rifondazione Comunista Jose Luiz del Rojo, tra i promotori del forum sociale di porto allegre ed ora alle prese con un governo “difficile” come quello italiano.
Tutto questo per assumerci la responsabilità di “Diventare il Cambiamento che Vogliamo”.
Programma della Giornata:
9.30Salutodi Benvenuto
9.45 Indicazione del gruppo di lavoro sulla relazione programmatica
9.50 Intervento del Coordinatore di Zona Franca
10.05 Intervento del Segretario di Rifondazione Comunista
10.20Saluto da parte dei partiti e movimenti sammarinesi.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Gennaio 2008 13:57 )
Conferenza Programmatica
Scritto da Administrator
Mercoledì 16 Gennaio 2008 18:21
SAbato 19 Gennaio dalle ore 9.30 si celebrerà la 2° conferenza programmatica di Sinistra Unita.
Gli obiettivi di questo momento pubblico sono i seguenti:
Stimolare un processo per il ricongiungimento fra società civile e politica.
A questo proposito vi sarà una apposita sezione all'interno della conferenza di una sezione di "ascolto" della cittadinanza.
Definire la linea politica di Sinistra Unita
Sarà votata una mozione chè sarà la traccia della politica di Sinistra Unita dal 19 fino ad un auspicabile processo costituente.
Si traccerà anche un bilancio di questi due anni di vita di Sinistra Unita, in quest'ambito intervverà il Senatore della Repubblica Italiana Jose Luiz del Rojo tra i pensatori del progetto dei forum sociali.
Il Senatore interverrà sul tema: "la Sinistra tra movimento e governo"
Approvare la nuova organizzazione interna di Sinistra Unita.
Naturalmente si parlerà anche di attualità politica tra Asset e Centrale del latte.
Programma di Massima:
9.30 Apertura dei Lavori - programmazione dei lavori, nomina del gruppo per la mozione.
9.40 Intervento del Coordinatore di Zona Franca
9.55 Intervento del Segretario di Rifondazione Comunista
10.05 Saluto dei Partiti
11.30 Intervento del CapoGruppo di Sinistra Unita
11.40 Sezione "ascolto della Società Civile"
13.00 Pausa Pranzo - Buffet
14.30 Intervennto del Senatore Luiz del Rojo: "la Sinistra tra movimento e governo"
14.50 Presentazione della traccia di Mozione
15.10 Presentazione delle proposte di organizzazione
15.30 Interventi degli Aderenti
18.30 Intervento del Segretario di Stato alla Giiustizia
18.40 Intervento del Segretario di Stato alla Pubblica Istruzione
Fare informazione è difficile, lo sappiamo, il panorama italiano ci dice ogni giorno quanto sia mutato profondamente il quadro della informazione sia televisiva che sulla carta stampata, con testate fortemente partigiane e spesso…
Sinistra Unita esprime tutta la propria solidarietà al Consigliere Angela Venturini, condanna il vile atto di aggressione di cui è rimasta vittima, e auspica che…