Il paese necessita figure istituzionali capaci e senza contaminazioni!
Scritto il gennaio 23, 2012 da sinistraunita
Con le seguenti parole Antonio Valentini si dimise dall’incarico di presidente di Banca Centrale: “Con riferimento alle recenti vicende apparse sulla stampa, che hanno interessato gli esponenti della Asset Banca di San Marino e la Banca di Credito e Risparmio di Romagna coinvolgendo, tra gli altri, il dott. Stefano Venturini , preciso che con quest’ultimo ho condiviso, in passato, una mera associazione di mezzi (e non di scopo) finalizzata all’esercizio, in via del tutto autonoma, della mia professione di dottore commercialista. Tuttavia, al fine di salvaguardare l’immagine e la reputazione della Banca Centrale e di evitare dannose strumentalizzazioni, comunico che in data odierna ho rimesso il mio mandato di Presidente della Banca Centrale nelle mani del Segretario di Stato per le Finanze affinché la mia decisione possa essere sottoposta al Consiglio Grande e Generale.” Firmato Antonio Valentini. Non sta certo a Sinistra Unita ricordare i ruoli ricoperti dal professor Clarizia, né tantomeno ricostruire il gioco dei nomi che ruotano attorno ad una vicenda inquietante, e se necessario ci prenderemo il compito di farlo. Invitiamo quindi lo stesso a prendere esempio dal sammarinese Antonio Valentini, che in presenza di relazioni simili con indagati e sulla vicinanza indiretta con istituti vigilati sotto inchiesta della magistratura italiana ha con dignità rinunciato al proprio incarico. Oggi, dopo gli arresti del patron della Karnak e della Fingestus Marco Bianchini ed i recenti terrificanti resoconti giornalistici che parlano del possibile condizionamento della Fingestus da parte della camorra e/o da poteri occulti, chiediamo alle istituzioni del paese un gesto di altrettanta responsabilità all’attuale presidente di Banca Centrale il Professor Renato Clarizia e non solo.
Politicamente chiediamo ai partiti, alle Istituzioni e alla cittadinanza altrettanto urgenti gesti di responsabilità. Non è più sopportabile che il Paese rimanga ostaggio di una visione mediatica che lo dipinge come rifugio della criminalità e del terrorismo internazionale. Crediamo risulti chiaro ai concittadini e alla politica come l’isolamento del Paese sembri essere legato alla vicenda Fingestus-Karnak, vicenda che non appare ancora conclusa. L’incapacità oramai manifesta da parte del Governo di gestire questa dimensione complessa indica come necessaria ed urgente una svolta nella gestione del Paese. Una svolta che deve essere realizzata isolando tutti i soggetti, politici e non, che sono coinvolti in questa dimensione complessa e che hanno permesso che San Marino diventasse un terreno fertile per criminalità e poteri occulti. San Marino ed i sammarinesi se si impegnano hanno la capacità di indicare e marginalizzare questi soggetti che sono trasversali alla politica. Successivamente deve essere costruita una fase tecnico-politica che veda l’appoggio di tutte le forze politiche e che attivi le necessarie collaborazioni con le istituzioni italiane ed internazionali per proseguire nell’accertamento di quanto è avvenuto nel passato sammarinese e che sia inoltre capace di gestire la crisi gettando i presupposti per il rilancio del Paese attraverso progetti che individuino un nuovo scenario socio economico per la Repubblica di San Marino. I punti chiave delle istituzioni dal Governo alle istituzioni nevralgiche devono essere rapidamente revisionati alla luce degli eventi che stanno accadendo. Il primo gesto di responsabilità in questa direzione devono essere le dimissioni spontanee del Presidente di Banca Centrale e del Governo, e per la tutela del buon nome di San Marino e del dott. Bianchini stesso , egli deve essere rapidamente consegnato alle autorità italiane. Se il Segretario agli Esteri é certo che il comandannte della Gendarmeria si relazionava con camorristi, la invitiamo a ragionare sulle influenze che hanno avuto sul governo del Patto per San Marino le persone che lei stessa con la sua proverbiale e nefasta sicumera definisce camorriste.
Siamo fiduciosi che al di là delle ritrosie personali, di partito e di schieramento possa prevalere finalmente il buon senso anche a San Marino.
Sinistra Unita.



